I nostri ambasciatori & ambasciatrici

Personalità di spicco provenienti da diversi ambiti della vita pubblica si impegnano al fianco dell’ISMR per dare vita alla Giornata svizzera della lettura ad alta voce.

Alain Berset

Consigliere Federale

 

"Non c’è niente di più bello che ascoltare una storia e non c’è niente di più importante che saper ascoltare."

Christa Rigozzi

Presentatrice e intrattenitrice

 

"Imparare ad avvicinarsi alla lettura fin da piccoli è molto importante. Un libro fa sognare. E in un'era tecnologica come quella attuale non bisogna perdere l'abitudine, soprattutto per i più giovani. Aiutiamoli a leggere e sognare sfogliando un libro! Ecco perché sostengo la Giornata svizzera della lettura, una bellissima occasione per parlarne e per sognare!"

Andrea Zinzi

Musicista (Make Plain) 

 

"La voce, elemento affascinante, unico e per certi versi misterioso; mi ha sempre catturato. È stata proprio la scoperta della mia voce, assieme a quella strana sensazione nel riascoltarla, ad interrogarmi sulla possibilità di utilizzarla come principale mezzo di espressione, spesso accompagnata dalla chitarra. La lettura ad alta voce è preziosa, è l’eco del viaggio e delle immagini di racconti tramandati nel tempo che ad oggi, mi permettono di scrivere canzoni."

Mattia Croci Torti

Allenatore di calcio

 

"Ricordo con affetto i tempi delle scuole medie quando il professore d’italiano ci faceva leggere ad alta voce davanti a tutta la classe i libri di Tolstoj sulla Rivoluzione russa. È stato in quel momento che la timidezza mi è passata e ho imparato quanto sia fondamentale la gestione dei toni della voce nella comunicazione con le persone."

Luca Brunoni

Scrittore

 

"Nel 2021 ho letto 96 libri. Se non fosse per la lettura ad alta voce, sarebbero la metà. Il trucco è semplice: prima di incamminarmi per andare al lavoro, di fare le pulizie, di andare a correre nella foresta dietro casa, infilo le cuffie nelle orecchie e schiaccio play. E lascio che una voce sconosciuta mi trascini in una nuova avventura."

Julie Meletta

Cantautrice e speaker

 

"Quando ero piccola, io e mia sorella dormivamo in un letto a castello, lei sopra (perché era la maggiore) e io sotto. Dato che lei faticava a prendere sonno, spesso mi chiedeva di raccontarle una storia. Non sapevo ancora leggere, quindi, la inventavo per lei. Ci voleva del tempo per farla addormentare, perciò improvvisavo colpi di scena e intrighi per allungare il racconto. Alla fine, nel buio, le chiedevo 'ci sei ancora?' e quando, finalmente, non la sentivo rispondere, smettevo. A quel punto, per addormentarmi, pensavo a come sarebbe potuta andare a finire quella storia. Ancora oggi mi piace raccontare storie, ma lo faccio attraverso la musica, o le onde radio."

Monica Piffaretti

Giornalista e scrittrice

 

"Volare come aviatori sulle ali spiegate di un libro letto ad alta voce. Volare nel tempo e nello spazio e magari atterrare di botto fra le dune e incontrare – perché
no? – un piccolo Principe che interpella. Di questi voli ne ho compiuti un’infinità, soprattutto come madre, tenendo per mano esserini pieni di fiducia che si affacciavano alla vita. Spesso si decollava al calar della sera sotto un morbido piumino. Direzione: un cielo-che-non-c’è, fatto di fantasia e emozione. Un cielo che, alla tremula fiamma di crepitanti bivacchi, deve avere affascinato l’umanità fin dalla notte dei tempi, quando la carta ancora non c’era, ma la voce narrante sì."

Sandra Sain

Produttrice responsabile Rete Due

 

"Ancora ho nelle orecchie la voce della nonna Erice che mi leggeva le Favole al telefono di Gianni Rodari. Le mie risate di allora trovano eco oggi in quelle di mio figlio mentre ascolta Alice cascherina. Con i compagni di università, giovani e idealisti, leggevamo ad alta voce sui vagoni della metropolitana convinti che regalare storie fosse un potente gesto di solidarietà. Passano gli anni e si cambia. Quel che resta immutato è che se leggere è nutrirsi, leggere ad alta voce è spezzare il pane e crescere insieme."

Christian Testoni

Responsabile spazio Wetube e offerta digitale RSI Kids

 

"Come padre di quattro figli, ho sempre letto per loro ad alta voce durante la giornata, nei momenti di relax o prima di andare a dormire. Il tempo dedicato son convinto che resterà sempre un dolce ricordo nella loro memoria. La lettura è un tappeto volante sul quale si può salire per dirigersi insieme verso mondi fantastici!"

Caroline Roth

Giornalista

 

"'Libretto!' Con l’urlo di Sebastian, il mio piccolo terremoto, inizia il nostro rituale della sera. Si sceglie una storia e insieme a Tiffany, la mia bambina grande, ci immergiamo tra le pagine. La lettura condivisa scandisce la buonanotte, è il nostro modo per lasciare la frenesia della giornata fuori dalla porta e farci cullare dal suono della voce."

Fabrizio Casati

Giornalista e presentatore RSI

 

"I libri mi hanno sempre accompagnato, adoro leggere, adoro l’immaginare i volti dei protagonisti, sogno dei posti che vengono descritti. Libro dopo libro si impara sempre qualcosa di nuovo, vado a scovare autori che vengono da lontano, che ci raccontano delle loro tradizioni, leggo tanto scrittori di casa nostra, imparo. Ci sono libri che mi sono piaciuti tanto, tantissimo, altri meno, ma tutti mi hanno lasciato qualcosa. Mi piace regalare libri, mi piace sceglierli per i miei amici, alcuni sono piaciuti a me e vorrei tanto condividerli con loro, altri non so nemmeno di cosa parlino, ma, vuoi per l’immagine di copertina, vuoi per il titolo, vuoi per la descrizione e le prime righe, sembrano essere perfetti per quella persona. Regalo! I libri regalano emozioni, le emozioni vanno vissute, regalate! Leggere ad alta voce è la condivisione di tutte queste emozioni."

Nina Dimitri

Cantante e musicista

 

"La lettura ad alta voce è per me molto importante: fa bene all’anima e al cervello. Ciascuno di noi mentre ascolta la storia dà libero sfogo alla propria immaginazione, sviluppa l’ascolto per non perdere il filo ed entra così nel vivo del racconto. Mi ricordo da bambina mia nonna ci leggeva sempre le fiabe. Era un gesto d'amore che accoglievo con grande gioia e che per me contava molto. E continua a contare anche oggi per lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini."

Elias Bertini

Compositore, produttore musicale e giornalista

 

"Mia madre un giorno confessò che, in gioventù, quand’era novella sposa, mio padre soleva leggere per lei mentre era intenta nelle faccende di casa. Romanzi, perlopiù. Ho sempre considerato questo gesto, così genuino nella sua semplicità, un atto incredibilmente tenero. Era un ottimo lettore ad alta voce, mio padre, quasi avesse ereditato quell’incedere lievemente ritto e marziale che apparteneva agli eroi hollywoodiani di quei film in bianco e nero che guardava sempre. In questo, ho seguito le sue orme; vorrei raccontare del mondo come faceva lui, quasi l’avesse vissuto palmo a palmo."

Sarah Spale

Attrice e madre di due figli

 

"La lettura ad alta voce per me è la storia 'Fridolin' di Franz Caspar. È il racconto di un piccolo bassotto che mi è stato letto da bambina. Ancora oggi i ricordi che ne serbo sono molti vivi: sento l'odore delle avventure e visualizzo le immagini. Per me, farsi leggere una storia significa sicurezza, connessione ed esperienza condivisa. Quando mi immergo in una storia con i miei ragazzi prima di dormire, assaporo ogni singolo momento. Spero che come ambasciatrice della Giornata della lettura, riuscirò a contribuire affinché il maggior numero possibile di bambini possa scoprire e apprezzare questa attività."

Tranquillo Barnetta

Ex-calciatore professionista e casalingo
 

"Ritengo importante leggere libri ai miei figli. Soprattutto al giorno d’oggi, dove siamo confrontati con un’ampia offerta di supporti digitali. Leggendo, si creano momenti meravigliosi che rafforzano il legame tra me e i miei figli. Anche l’immaginazione viene stimolata, un aspetto che reputo molto importante. Dopo una giornata ricca di emozioni, a casa nostra leggere una storia in compagnia è anche un ottimo modo per riportare la calma. In veste di ambasciatore della Giornata della lettura ad alta voce, spero di mostrare a molti genitori che leggere è davvero qualcosa di bello e che anche i rapporti famigliari ne escono rafforzati."

Patti Basler

Paroliera e poetessa

 

"'Leggici qualcosa', chiedono i figliocci o i partecipanti durante un workshop. Leggere ad alta voce! Dare vita a una storia, dare voce ai personaggi! Da bambina amavo ascoltare i genitori e gli insegnanti. Quello che mi piaceva ancor di più era la lettura stessa. Ora ne ho fatto la mia professione. È quindi un grande piacere poter trasmettere ai giovani il mio amore per la lingua parlata."

 

Max Hubacher

Attore

 

"Io e mia sorella sedevamo sul divano, comodamente avvolti nei piumini, mentre nostro padre ci leggeva racconti quasi ogni sera. Abbiamo riso con le avventure di 'Karlsson', abbiamo viaggiato attraverso il mare con 'Pippi' e ci siamo seduti sotto la quercia da sughero con il 'toro Ferdinando'. Da adolescente davo più importanza al gioco che alla lettura. Poi, alle scuole secondarie sono stato costretto a leggere. È stata una vera fortuna, in questo modo ho ricominciato a leggere storie e a riempire da solo gli spazi vuoti. E anche oggi è così quando mi ritrovo a studiare una scenografia. Il cinema ha inizio nella mente, per poi arrivare allo schermo…"

Andrea Vetsch

Presentatrice Telegiornale SRF

 

"Le storie ci conducono in altri mondi, ci fanno pensare, schiudono le porte alle conversazioni. Ecco perché i libri e la lettura ad alta voce sono così belli. Io stessa leggo a mia figlia ogni sera e sono sempre stupita di quanti libri divertenti e intelligenti ci siano. È proprio questa gioia che desidero trasmettere in occasione della Giornata della lettura ad alta voce."

KUNZ

Cantante/musicista

 

"Già da bambino, l'ascolto dei libri stimolava la mia immaginazione. Quindi è ancora più bello che ora io possa assumere anche il ruolo di lettore."

Angélique Beldner

Moderatrice TV e scrittrice


"I miei più bei ricordi d'infanzia includono momenti in cui qualcuno mi leggeva storie: la maestra d'asilo, quando ci sedevamo in cerchio per ascoltarla con attenzione; la maestra del sabato durante l'ultima ora prima del fine settimana; mia madre, in meravigliosi momenti di unione e di pace. La lettura ad alta voce rappresenta per me qualcosa di armonioso e di unificante anche tra due adulti. Varrebbe davvero la pena scoprirla maggiormente."

Big Zis

Rapper

 

"Da quando ho imparato a leggere, mi è sempre piaciuto leggere libri o giornali ad alta voce. Principalmente in tedesco, più tardi anche in inglese e ogni tanto in francese. Il più delle volte nessuno mi ascolta: siamo solo la mia voce e il mio orecchio."

Anna Pieri Zuercher

Attrice

 

"Leggere ad alta voce ha sempre fatto parte della mia vita grazie alla mia professione di attrice. Dalla nascita di mio figlio poi, non passa giorno senza una lettura serale ad alta voce che entrambi aspettiamo con gioia ed entusiasmo. Abbiamo la nostra 'Top 10' che leggiamo e rileggiamo ogni volta con il medesimo piacere. Quello che più ci diverte fare è imitare certi personaggi: le loro voci, i loro accenti, il modo in cui parlano e i loro difetti di pronuncia che li rendono accattivanti e ci trasmettono quella piacevole sensazione di conoscerli come fossero parte integrante della nostra vita."

Brandy Butler

Performer di arte contemporanea

 

"In un’epoca come la nostra, dove sempre più spesso viviamo vite disconnesse e frenetiche, la lettura non dovrebbe essere vista unicamente in termini di risultati scolastici! Al contrario, è un invito a esplorare insieme. Leggere una storia in compagnia, impegnandosi con il linguaggio e le immagini, permette di immedesimarsi in qualcosa di più grande oppure di più piccolo. Genera dialogo ed empatia e permette di creare un legame con le persone intorno a noi. Sono queste le competenze che occorre sviluppare per la prossima generazione. Leggere è un modo sicuro per aiutare i nostri bambini a rimanere aperti e ricettivi al mondo che li circonda."

Clifford Lilley

Stilista

 

"Prima di andare a dormire, mio padre aveva l’abitudine di leggerci racconti. Sono quindi cresciuto con l’amore per le storie che mi venivano lette. Ho sviluppato una passione per la narrazione e sarei lieto di condividerla con i bambini, così come un tempo l’ho potuta apprezzare io stesso."

Heinz Frei

Ex atleta paralimpico e allenatore di roller per juniores

 

"Da quando sono stato in grado di leggere, mi sono divertito e cimentato in letture di tutti i tipi, dai libri alle riviste. La lettura ha avuto un'influenza significativa sulla mia educazione – così come l'ascolto! Ricordo ancora il programma radiofonico 'Storie spettrali' di Trudi Gerster! Mi piace pensare che, ieri come oggi, la mia fantasia sia messa alla prova ogni volta che leggo e questo perché ciascuno di noi mentre legge si crea la propria 'visione' delle cose."

Gabriela Manser

Imprenditrice

 

"Da oltre sette anni, io e mio marito ci leggiamo a vicenda dei gialli quasi ogni giorno. Amiamo questo stare insieme immergendoci nella stessa storia, l’evolvere della trama, la vicinanza che crea e sì – anche addormentarsi quando l'altro legge ad alta voce. Quando una cara amica si è ammalata, le ho letto a lunga favola. In questo modo, ci siamo ritrovate catapultate in un altro mondo donandoci fiducia e permettendoci di essere molto vicine. Leggere ad alta voce aiuta!"

Lauriane Gilliéron

Attrice

 

"Leggere significa sviluppare la propria immaginazione per poter sognare e, talvolta, evadere dal mondo quando perde i suoi colori."

Manuella Maury

Giornalista, autrice e fondatrice del Festival
"Lettres de soie"


"Sono cresciuta in una famiglia di commercianti che non avevano tempo per leggere. È stato grazie a una delle mie sorelle, Cathy, che la lettura è diventata una compagna di vita. Più grande di me (di 8 anni), mi leggeva ad alta voce i testi su cui lavorava in classe. Prévert, Tenessee Williams, Emily Bronte, Baudelaire, Sagan... anche se il significato dei testi non era sempre chiaro, le parole sapevano come scivolarmi dentro. La musica della parola è la colonna sonora del linguaggio. La sua emozione. È anche il dono di sé. Cosa c'è di più intimo della voce?"

Brigitte Rosset

Attrice

 

"La lettura ad alta voce è meravigliosa! Ho dei ricordi bellissimi del nostro docente di classe, il signor Salamin, che per ricompensarci del buon lavoro svolto, ci leggeva un capitolo delle 'Avventure del piccolo Nicolas'. Erano momenti unici di condivisione e di gioia. Più tardi, quando sono diventata madre, mi sono sempre divertita a leggere storie di ogni genere anche ai miei figli."

Estelle Revaz

Violoncellista
 

"La lettura mi permette di fuggire nel mondo dell’immaginario per una pausa. E cosa c’è di più prezioso che condividerlo con gli altri?"

Nicolas Feuz

Scrittore

 

"La lettura ad alta voce è fondamentale, poiché conferisce un’altra dimensione al testo. Allo stesso tempo, permette allo scrittore, durante la fase di correzione del suo prossimo libro, di appurare se le frasi scorrono o meno."

Maude Mathys

Tripla campionessa d’Europa di corsa di montagna
 

"Amo molto leggere, soprattutto la sera, prima di dormire. È un po’ il mio rituale e mi serve per transitare dalla giornata al sonno. Con i miei due figli, la lettura ad alta voce è quotidiana e credo che siamo riusciti a trasmettere loro l’amore per i libri anche perché ci rechiamo regolarmente in biblioteca."

Jean-Marc Richard

Conduttore radiotelevisivo

 

"La lettura è nutrimento per l’anima. La vitamina ricostituente della fantasia e della creatività. Leggere ci aiuta a vivere insieme in armonia, a combattere la malinconia e l’isolamento. L’anima del lettore si mette in moto sul sentiero tracciato dallo scrittore. Spesso e volentieri la scuola non riesce a dare senso alla lettura, portando gli studenti ad odiarla ed allontananoli anche in futuro dal piacere della lettura. Mi sembra essenziale trasmettere il gusto e la passione per la lettura, condividendo ciò che si ama. In questo senso, la Giornata della lettura assume per me una dimensione speciale. Raccogliamoci insieme per riscoprire e perpetuare la felicità della lettura."