I nostri ambasciatori & ambasciatrici

Personalità di spicco provenienti da diversi ambiti della vita pubblica si impegnano al fianco dell’ISMR per dare vita alla Giornata svizzera della lettura ad alta voce.

Elisabeth Baume-Schneider

Consigliera federale

"I nostri bambini costruiranno il mondo di domani. Il nostro compito è di allargare i loro orizzonti e di aiutarli a sviluppare la loro immaginazione. La lettura ad alta voce crea legami ed è una preziosa fonte d’ispirazione per proiettarsi nel futuro."

Fabio Andina

Scrittore 

 

"A letto, leggevo ad alta voce a mio figlio e continuavo anche quando si era addormentato, volendo credere che la storia si sarebbe intrufolata nei suoi sogni. Ad alta voce, nel processo di riscrittura, leggo anche i testi che scrivo per sentirne il suono e il ritmo, come una musica." 

Julie Arlin

Conduttrice radiofonica e scrittrice

 

"Per me la lettura è sempre stata la porta d’accesso alla libertà e all’avventura: il modo più efficace di non sentirmi mai sola. In tanti libri ho trovato righe e pagine capaci di descrivere situazioni ed emozioni che vivevo sulla mia pelle e alle quali non riuscivo a dare un nome. Leggere ad alta voce conserva tutta questa potenza e la eleva al cubo poiché consente un’immersione condivisa e partecipata. Per questo sono davvero onorata di essere parte di questo magnifico progetto!"

Barbara Barbarossa

Attrice e speaker

 

"I libri hanno rappresentato per me molto più di una semplice passione: fin dall’infanzia sono stati una presenza rassicurante, colmando silenzi e stimolando la mia fantasia. Crescendo poi, alcune storie mi hanno accompagnato lungo il cammino, rivelando significati nuovi a ogni rilettura. Alcuni libri sono cambiati con me, o forse sono stata io a cambiare grazie a loro."

Rachele Bianchi Porro

Giornalista e presentatrice

 

"Ricordo che avevo cinque anni e la varicella. Ero a letto e, per distrarmi, mio padre iniziò a leggere per me ‘Piccole donne’. Capivo forse la metà delle cose che stavano scritte in quelle pagine, un’edizione integrale in un linguaggio per me decisamente ardito, ma ascoltavo la sua voce e piano piano iniziavo a figurarmi quelle quattro sorelle che un giorno, lo sapevo, sarebbero diventate come amiche. E ancora oggi resto convinta che i libri che amiamo siano prima di tutto amici fedeli, la vita ci cambia e loro restano lì, a volte li ritroviamo per capire che ce ne stiamo staccati, ma il conforto che ci regalano è sempre consolatorio, ed è un ritrovare, in fondo, chi siamo stati."

Lolly Camen

Conduttrice del programma LollyDay su Radio3i e Teleticino 
 
"La magia della lettura è questa: ti sorprende, ti alleggerisce e ti regala sorrisi che non sapevi di avere."

Marina Carobbio Guscetti

Consigliera di Stato, direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS)

 

"La lettura ad alta voce è il filo che unisce generazioni: l’ho vissuta da bambina, l’ho donata ai miei figli. È voce che crea legami, accende la curiosità e apre il desiderio di leggere il mondo, insieme."

Yari Copt

Specialista Pop e Rock per la Fonoteca Nazionale Svizzera, DJ, Speaker radiofonico, singer/songwriter 

 

"Alcuni dei ricordi più belli della mia vita sono quelli legati ai libri che ho letto da piccolo e poi da adolescente. Un mondo fantastico e senza limiti di fantasia che mi ha sicuramente plasmato e mi ha fatto diventare il creativo poliedrico che sono oggi. Da qualche mese, posso riprendere questa avventura di lettura grazie a mia figlia Kaya Blue, e non vedo l’ora di vederla sognare attraverso le pagine dei suoi futuri libri preferiti."

Luca Gianinazzi

Coach Hockey su ghiaccio 

 

"Mi sono avvicinato al mondo della lettura da adulto, in primo luogo, leggendo tanti libri di sviluppo personale e biografie. In un secondo momento ho sentito la necessità di “evadere” e ho iniziato a leggere romanzi, appassionandomi. Spero di contribuire ad avvicinare i ragazzi alla lettura prima di quanto ho fatto io, perché è un mondo magico e ricco."

Luis Landrini

Cantante

 

"La lettura ad alta voce unisce le parole all’emozione. Per me, che sono cantante, è un po’ come leggere dentro di sé: dare voce ai propri pensieri. Da bambino, ascoltare storie raccontate mi faceva viaggiare con l’immaginazione. Leggere ad alta voce stimola la memoria, arricchisce il linguaggio e crea un legame profondo con le parole, aiutando a esprimersi e a connettersi con gli altri."

Christa Rigozzi

Presentatrice e intrattenitrice

 

"Imparare ad avvicinarsi alla lettura fin da piccoli è molto importante. Un libro fa sognare. E in un'era tecnologica come quella attuale non bisogna perdere l'abitudine, soprattutto per i più giovani. Aiutiamoli a leggere e sognare sfogliando un libro! Ecco perché sostengo la Giornata svizzera della lettura, una bellissima occasione per parlarne e per sognare!"

Gülsha Adilji

Autrice, giornalista e conduttrice

 

"Leggere ad alta voce è una forma di comunicazione davvero speciale: non solo dà vita a mondi nell’immaginazione di chi ascolta, ma crea anche un legame profondo. Insieme si vivono avventure spericolate, si solcano oceani, si danza con i procioni nel cuore della foresta, si diventa apprendisti maghi a Hogwarts… e l’elenco potrebbe continuare all’infinito."

Anja Glover

Autrice, Sociologa

 

"Non dimenticherò mai il rituale della buonanotte che ha segnato la mia infanzia: mia madre ci leggeva storie avvolgenti, e noi, rannicchiati accanto a lei, ci lasciavamo trasportare in mondi lontani. Tra tutte, Momo è rimasta con me, come un’eco di quelle serate fatte di vicinanza, tempo condiviso e magia. Oggi cerchiamo di regalare la stessa esperienza al nostro bambino. Per ora, i libri finiscono tra le sue manine curiose, più interessate a esplorarli che ad ascoltarli, ma so che presto anche per noi la lettura ad alta voce diventerà un prezioso rituale familiare."

Damian Haas

Redattore SRF Kids, podcaster, insegnante

 

"Da bambino non amavo leggere, e in fondo non è cambiato molto: faccio ancora fatica a perdermi in un libro e preferisco testi brevi e informativi. Eppure come insegnante, adoravo leggere ad alta voce. Che fosse un rituale fisso o un momento improvvistato, sapeva creare un'atmosfera speciale, arricchire la giornata scolastica e trasformarsi in un'esperienza condivisa, capace di unire tutti."

Julian Koechlin

Attore, regista e aspirante logopedista 

 

"Come attore amo raccontare storie: ci accompagnano fin dall'infanzia, ci fanno ridere, meravigliare e scoprire il mondo. Attraverso di esse entriamo in altre vite e impariamo a guardare la realtà con occhi nuovi. Da aspirante logopedista, inoltre, tocco con mano ogni giorno quanto sia preziosa la lettura ad alta voce e quanto possa fare la differenza nello sviluppo del linguaggio e della comunicazione."

Puma Mimi

Cantante dei Tim & Puma Mimi

 

"Sono cantante e interpreto canzoni in giapponese. Nonostante la barriera linguistica, gli svizzeri mi ascoltano volentieri, perché ogni lingua è uno strumento a sè, con il proprio ritmo e il proprio suono. Così avvicinarsi ad una lingua nuova diventa divertente. Lo stesso vale per la lettura ad alta voce: per questo, durante la giornata dedicata alla lettura, leggerò un libro giapponese - tranquilli, fornirò anche la traduzione in tedesco."

Dagmar Rösler

Presidente dell'Associazione svizzera degli insegnanti (LCH) e docente alle elementari a Bellach (SO)

 

"I libri hanno plasmato la mia vita: da "La storia infinita", in cui mi immergevo da bambina, alla gioia con cui leggevo "La mia vita felice" alle mie figlie. Come insegnante, ho visto come "Krabat" abbia affascinato un'intera classe. Leggere ad alta voce è più che trasmettere parole: crea legami emotivi, stimola la fantasia e dimostra che le storie uniscono le persone - indipendentemente dall'età o dai diversi stili di vita. La Giornata svizzera della lettura ad alta voce ci ricorda quanto siano preziosi questi momenti. Prendetevi il tempo per leggere ad alta voce - ai vostri figli, in classe, in famiglia. In questo modo non regalate solo storie, ma anche vicinanza, fiducia e ricordi indimenticabili."

Stephan Schleiss

Consigliere di Stato di Zugo, Direttore del Dipartimento dell'educazione e della cultura 

 

"In quinta elementare il nostro insegnante, Josef Iten, ci leggeva Mein Name ist Eugen di Klaus Schädelin. Noi disegnavamo, lui leggeva, e l’aula si riempiva di una storia traboccante di umorismo e trovate strampalate. Ascoltavamo con le orecchie tese, rapiti. Ancora oggi, quando ripenso a quelle ore di lettura, mi torna addosso la stessa, limpida felicità."

Andrea Vetsch

Presentatrice e giornalista del telegiornale SRF

 

"Già da bambina adoravo quando mia madre mi leggeva qualcosa. «Die Rote Zora», «Die Turnachtkinder», «Die schwarzen Brüder». Quella sensazione di immergersi in altri mondi è indescrivibile. Più tardi ho letto io stessa a mia figlia, e anche in quel caso sempre con grande gioia. Gli occhi dei bambini quando ascoltano incantati e sono completamente immersi nella storia sono un momento magico."

Yilian Cañizares

Cantante 
 

"Ho avuto la fortuna che mia nonna mi insegnasse a leggere molto presto, prima ancora di iniziare la scuola, all'Avana. Fin da piccola, i libri sono diventati un rifugio. Una porta aperta. Un modo per viaggiare e scoprire il mondo attraverso l'unica via che allora mi era accessibile: quella dell'immaginazione. Leggere significava ampliare lo spazio intorno a me. Significava capire che, anche quando tutto sembra angusto, la mente può rimanere infinitamente libera. Ancora oggi, la lettura può rimanere una boccata d'ossigeno in mezzo al caos. Una fonte inesauribile di apprendimento, di interrogativi e di realizzazione personale. Leggere, per me, non è soltanto un atto intimo: è un gesto di dolce resistenza, un modo per nutrire il pensiero, affinare la sensibilità e rimanere profondamente viva."

Licia Chery

Autrice e Cantante 

  

"Ho iniziato a leggere molto presto. Mia mamma si ricorda che leggevo ad alta voce tutte le insegne che incontravo. Lei stessa non ricorda esattamente quando ho imparato a leggere: è successo all’improvviso!  
La lettura è sempre stata un rifugio per me, un luogo dove mi sentivo al sicuro. La lettura ad alta voce, in un certo senso, è come offrire a qualcun un altro quella stessa sensazione di protezione…" 

Philippine de Gréa

Autrice 

 

"Leggere ad alta voce è un dono. Un dono che non costa nulla ma che ci ricambia con tantissimo: come un sorriso, un abbraccio, un momento condiviso, una parola amorevole o un bacio. Buona lettura ad alta voce a tutti quanti!"

Maude Mathys

Tripla campionessa d’Europa di corsa di montagna
 

"Amo molto leggere, soprattutto la sera, prima di dormire. È un po’ il mio rituale e mi serve per transitare dalla giornata al sonno. Con i miei due figli, la lettura ad alta voce è quotidiana e credo che siamo riusciti a trasmettere loro l’amore per i libri anche perché ci rechiamo regolarmente in biblioteca."

Manon Mullener

Pianista

 


"Ricordo i pomeriggi passati nella biblioteca di Friburgo: mia madre aveva addirittura quattro tessere, così poteva portarci a casa una pila di libri ogni volta. I nostri preferiti erano i fumetti e, appena rientrati, io e i miei fratelli ci tuffavamo sul divano per leggerli tutti d’un fiato. Crescendo, l’amore per i libri non mi ha mai lasciato. È un po’ come con la musica: con un libro tra le mani non ti senti mai solo."

Phillippe Revaz

Giornalista, presentatore e produttore

 

"Come molta gente, mi sono avvicinato alla lettura ad alta voce leggendo storie ai miei figli. Mi piace giocare con gli effetti per mantenere alta la 'suspence' e l’eccitazione al momento dell’arrivo del LUPO. Sono dunque molto felice di partecipare a questa Giornata della lettura destinata a piccoli e a (molto) grandi ascoltatori."

Jean-Marc Richard

Conduttore radiotelevisivo

 

"La lettura è cibo per l’anima. La vitamina ricostituente della fantasia e della creatività. Leggere ci aiuta a vivere insieme in armonia, a combattere la malinconia e l’isolamento. L’anima del lettore si mette in moto sul sentiero tracciato dallo scrittore. Spesso e volentieri la scuola non riesce a dare senso alla lettura, portando gli studenti ad odiarla ed allontananoli anche per il futuro dal piacere di leggere. Mi sembra essenziale trasmettere il gusto e la passione per la lettura, condividendo ciò che si ama. In questo senso, la giornata della lettura assume per me una dimensione speciale. Raccogliamoci insieme per riscoprire e perpetuare la felicità della lettura."

Thomas Wiesel

Comico

 

"Leggere ad alta voce mi fa tornare in mente i miei genitori, che davano vita ai personaggi con voci teatrali e un filo di esagerazione, facendomi ridere e brillare gli occhi. Oggi cerco di fare lo stesso con i miei nipoti: per divertirli e, allo stesso tempo, per allenare le mie doti recitative. Non pare che ne restino troppo impressionati — e, in fondo, forse hanno anche ragione."