I nostri ambasciatori

Personalità di spicco provenienti da diversi ambiti della vita pubblica si impegnano al fianco dell’ISMR per dare vita alla Giornata svizzera della lettura ad alta voce. Molti di loro ci metteranno la faccia e leggeranno ad alta voce in questa occasione.

Alain Berset

Consigliere federale, Capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI)

 

"La lettura e la scrittura sono essenziali nella nostra società. La lettura ad alta voce promuove queste competenze in modo semplice ed efficace. Rafforza la convivenza e la coesione."

Dr. Silvia Steiner

Presidentessa della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione CDPE e Consigliera di Stato del Canton Zurigo

 

"Mi rallegro di essere ambasciatrice per la giornata svizzera della lettura. La lettura ad alta voce è una forma semplice ed efficace di promozione della lettura. Lo dico non solo in veste di presidente della CDPE e direttrice dell'educazione a Zurigo, ma anche in veste di mamma. Leggendo ai miei due figli, mi sono sempre fermata al punto culminante del racconto. In questo modo li stimolavo ad andare avanti da soli, perché non riuscivano ad aspettare la sera successiva per sapere come andava avanti la storia. La lettura ad alta voce sviluppa in maniera giocosa e divertente le competenze di lettura e linguistiche dei ragazzi."

Claudio Zuccolini

Comico e conduttore

 

"Mi rincresce non avere potuto partecipare attivamente alla prima giornata della lettura, ma quest’anno non me la perdo per nulla al mondo! A me piace giocare con le parole e desidero trasmettere ai giovani questa passione. Ascoltare una bella storia è qualcosa di meraviglioso! L'anno scorso ho fatto un tour di lettura con i libri dei due famosi stambecchi grigionesi Gian e Giachen. E abbiamo sperimentato ancora una volta quanto i bambini restino ammaliati e si divertano ad ascoltare. Sono sicuro che la magia si ripeterà nella seconda giornata della lettura. Una storia già sentita!"

Baschi

Musicista

 

"Nei miei testi, gioco con le parole. Il linguaggio è uno strumento di enorme potenza evocativa e suscita immagini nella testa dei miei ascoltatori. Ci connette, ci aiuta ad esprimere sentimenti e a capici a vicenda. La giornata della lettura esalta la fascinazione del testo e della lingua e permette di trasmetterla ai bambini, mentre ci si immerge insieme in una storia."

Stefanie Heinzmann

Cantante

Iouri Podladtchikov

Artista e snowboarder professionista

 

"Mi piace tanto quando qualcuno mi legge una storia e ricambio sempre volentieri ciò che mi piace, leggendo a mia volta per quella persona."

Beni Thurnheer

Cronista sportivo e mattatore televisivo

 

"Mi piace raccontare storie ai bambini e a loro piace ascoltarmi. Certo le storie inventate sul momento hanno il loro fascino, ma spesso sono penalizzate da formulazioni poco chiare e ripetizioni involontarie. La versione scritta è, per così dire, la variante di lusso, più raffinata e sofisticata di una storia. E il meglio è che la storia non è mai una sola, perché chi la ascolta, si immagina sempre qualcosa di leggermente diverso dagli altri. Quando leggo ad alta voce, nel mio intimo spero di stimolare l'immaginazione e di mettere in moto il cervello. Ho partecipato anche l'anno e mi ha fatto piacere che i ragazzi della prima e della seconda elementare siano andati avanti a leggere con entusiasmo, considerando la lettura come un grande arricchimento. Si tratta solo di risvegliare un desiderio che già è in loro."

Noelia Berberat @ noeliavid

Comica

 

"Mia madre mi leggeva le favole in italiano ogni sera prima di andare a letto. Qualche volta si inventava delle storie lei stessa. Con il mio impegno per la Giornata della lettura ad alta voce, voglio trasmettere questa meravigliosa esperienza che mi ha permesso di sviluppare la vivida immaginazione e sensibilità, che ancora oggi mi accompagnano e sostengono nel quotidiano. Auguro a tutti i bambini di crescere con buone storie."

Zeki

Showman e comico

 

"Come fratello maggiore e appassionato lettore, è importante per me che i bambini dell'era digitale si avvicinino ai libri, per migliorare le proprie competenze linguistiche. Leggendo ad alta voce, si impara a autodeterminarsi. Ho sperimentato sulla mia pelle come crearsi le proprie immagini mentali stimoli enormemente di più l’immaginazione rispetto a riceverne sempre passivamente di preconfezionate da altri."

Simone Niggli-Luder

23 volte campionessa mondiale di corsa d’orientamento e 3 volte madre

 

"Da bambina mi sono immersa nel mondo dei libri sin da piccola e sono contenta che oggi i miei figli ne siano appassionati. La lettura ad alta voce fa parte del nostro rituale serale: i libri dischiudono infiniti nuovi mondi. Per me è stata una gioia vedere il luccichio degli occhi dei bambini nella prima giornata della lettura ad alta voce. Non vedo l’ora di ripetere questa esperienza!"

Arthur Honegger

Giornalista e scrittore

 

"Niente stimola l'immaginazione più dei libri. Nella mente dei nostri figli, essa genera mondi straordinari, mette le radici per la creatività che plasmerà il loro futuro. Ecco perché la lettura è una parte così importante della vita. L’immagine che mi è rimasta dell’ esperienza arricchente con la lettura ad alta voce dello scorso anno è quella del brillare degli occhi dei bambini che pendevano dalle mie labbra curiosi di sapere come andava avanti la storia.  Molti bambini non- e molti dei bambini non avevano mai sentito parlare di "Schellen-Ursli"".

Gülsha Adilji

Autrice e conduttrice

 

"Mi piace farmi leggere ad alta voce oggi come un tempo. Da bambina erano le audiocassette a trasportarmi dal mio letto in luoghi favolosi: attraverso boschi incantati, nella pancia di balene blu o a fabbricare la neve con Fata Piumetta. Oggi sono i podcast che mi fanno sganasciare mentre mi lavo i denti o mi salvano dalla noiosa giungla di cemento mentre viaggio in tram. Come ambasciatrice della giornata della lettura, vorrei trasmettere questa gioia. In modo che anche i bambini di oggi gustino il buon sapore delle buone vecchie storie."

Gabirano

Comico

 

"Al giorno d'oggi, molte persone si divertono guardando film e video. La mia attività consiste nel fare a mia volta video in modo che le persone possano divertirsi e evadere dalla vita quotidiana per qualche secondo. Ma questo non aiuta l’immaginazione. Bisognerebbe leggere molto più spesso ai bambini, per stimolare la loro creatività. Per questo partecipo con entusiasmo alla giornata della lettura."

Dr. Christian Keller

Direttore generale di IBM Svizzera

 

"Mi impegno in prima persona, in qualità di padre e di imprenditore, nella Giornata svizzera della lettura. Una cultura della lettura forte, promuove la curiosità, la conoscenza, la creatività e il senso di comunità dei bambini, anche e soprattutto nell'era della digitalizzazione. I ragazzi ben istruiti di oggi sono i dipendenti delle aziende di domani. La giornata della lettura non è quindi solo un'esperienza indimenticabile, ma anche un sostegno diretto alla piazza economica svizzera."

Reto Stalder

Attore

 

"Ancora! ancora! Quando ero piccolo, volevo riascoltare mille volte la stessa storia. Finché non la sapevo a memoria. Questa esperienza mi ha forgiato: oggi, come attore, incarno altri personaggi e mi immedesimo in altre vite. Come lettore radiofonico, evoco con la voce le storie prefigurate nel mio occhio interiore. Partecipo alla Giornata della lettura per il secondo anno. La scorsa edizione, gli studenti dell’alta scuola pedagogica di Zurigo -incubatrice di docenti e lettori del futuro - mi avevano portato i loro libri preferiti per un’improvvisazione di lettura. Quest’anno leggerò per i bambini!"

Gilbert Gress

Opinionista TV di calcio

 

"Mi sono molto divertito a leggere ad alta voce l’anno scorso e partecipare anche a questa seconda edizione mi riempie di gioia. Pregusto già la reazione dei bambini che gustano enormemente quando gli vengono raccontate delle storie. Spero che molte persone prendano a cuore la lettura ad alta voce e le si attribuisca maggiore importanza nel nostro quotidiano."

Reeto von Gunten

Comico e conduttore radiofonico

 

"Leggere ad alta voce è il modo più semplice e diretto per accendere la fantasia. La lettura ad alta voce unisce. Ti collega con te stesso e la tua immaginazione. Ho letto ormai in tutte le salse: come professionista e in veste privata, da papà ai miei figli, agli allievi e a getto continuo in diretta e alla radio. E non me ne sazio mai."

Romaine Jean

Giornalista RTS e Responsabile della comunicazione per Sion2026

 

"Uomini e donne nascono, muoiono e lasciano tracce del loro passaggio. Confidano i propri segreti ai libri. Scrigni preziosi di un luminoso tesoro."

Jean-Marc Richard

Conduttore radiotelevisivo

 

"La lettura è cibo per l’anima. La vitamina ricostituente della fantasia e della creatività. Leggere ci aiuta a vivere insieme in armonia, a combattere la malinconia e l’isolamento. L’anima del lettore si mette in moto sul sentiero tracciato dallo scrittore. Spesso e volentieri la scuola non riesce a dare senso alla lettura, portando gli studenti ad odiarla ed allontananoli anche per il futuro dal piacere di leggere. Mi sembra essenziale trasmettere il gusto e la passione per la lettura, condividendo ciò che si ama. In questo senso, la giornata della lettura assume per me una dimensione speciale. Raccogliamoci insieme per riscoprire e perpetuare la felicità della lettura."

Denis Kormann

Scrittore e illustratore

Franck Giovannini

Chef al Hôtel de Ville de Crissier

Sylvie Neemann

Scrittrice

 

"Leggere ad alta voce, certo! Tra risate, clamore, 'clop clop', 'gulp',  'splash' e 'gnam gnam'. Ma anche leggere in punta di piedi, a filo di labbra, un dito sulla pagina e il mio respiro trai tuoi capelli. Appena un bisbiglio, un segreto sussurrato a due, una bolla sospesa: scoppia e il silenzio delle parole ci inonda."

Christine Pompéï

Scrittrice

Roland Godel

Scrittore

 

"Quando ero piccolo, la mia prozia mi leggeva delle storie con la sua bella voce gutturale. Incantato, rapito, pendevo dalle sue labbra e bevevo voracemente ogni parola. Più avanti, ho ripetuto lo stesso rituale con mio figlio. Tra noi scorreva una corrente di complicità ed empatia, così tangibile da tagliarsi col coltello. I racconti della prozia avevano risvegliato in me il gusto per l’affabulazione, la sensibilità per le parole e la ricerca delle emozioni che ne scaturiscono. Le letture che ho fatto a moi figlio hanno suscitato in lui la voglia di immaginare storie a sua volta. Questo processo di trasmissione e condivisione di piaceri e sensazioni tra padre e figlio prosegue felicemente da vent’anni, nel nostro caso."