I nostri ambasciatori

Personalità di spicco provenienti da diversi ambiti della vita pubblica si impegnano al fianco dell’ISMR per dare vita alla Giornata svizzera della lettura ad alta voce. Molti di loro ci metteranno la faccia e leggeranno ad alta voce in questa occasione.

Alain Berset

Consigliere federale, Capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI)

 

"La lettura e la scrittura sono essenziali nella nostra società. La lettura ad alta voce promuove queste competenze in modo semplice ed efficace. Rafforza la convivenza e la coesione."

Sandra Zanchi

Attrice dialettale, autrice di commedie, poesie e canzoni in dialetto

 

"Già da pinina stava lì a boca vèrta a scultà i filastroch e i bei storiel che ma cüntava sü la mè nona. La mia fantasia la sa svilüpava sempru püssée. E inscì ho cuminciaa a scriv puesi, cumedi, e canzon in dialett. Leng e parlà in dialètt, l’è ‘na roba multu importanta pai fiöo, par tegnì viv la nossa lingua e tramandà la nossa cultüra. Segund mi i genitur i dovaress fa divertì i fiöo lengendogh sü di bei stori, fagh capì che leng l’è multu important. Püssée che vèss sempru tacad al telefunin." (Ticinese)

 

"Sin da piccola restavo a bocca aperta ad ascoltare le filastrocche e le storie che mi raccontava mia nonna. Così ho sviluppato la mia fantasia e ho cominciato a scrivere poesie, commedie e canzoni in dialetto. È molto importante per i bambini, per tenere viva la nostra lingua e tramandare la nostra cultura. Penso che i genitori dovrebbero fare divertire i bambini, leggendogli delle belle storie e insegnandogli l’importanza della lettura. Molto meglio che stare attaccati al telefonino." (Italiano)

Fabio Regazzi

Consigliere nazionale PPD

 

"La lettura ad alta voce è uno strumento per stimolare l’interesse e la passione per la lettura nei nostri giovani: è un momento magico di condivisione delle emozioni che i libri ci regalano."

Marco Romano

Consigliere nazionale PPD Ticino

 

"Leggere ad alta voce significa a mio giudizio condividere conoscenza, esperienze e sentimenti. Il piacevole ricordo di quanto ascoltato durante la mia fortunata infanzia è lo stimolo più grande per regalare almeno altrettanto alla mia giovane famiglia. La lettura ad alta voce unisce fisicamente ed emotivamente, permette di vivere momenti unici, profondi e tranquilli nella nostra quotidianità sempre più rapida e digitale. Leggere, parlare, ascoltare, pensare, emozionare ed emozionarsi… non soli, ma con le persone care."

Francesco Muratori

Giornalista, blogger e scrittore

 

"Avere un libro fra le mani vuol dire allertare alcuni sensi: la vista, l'olfatto, il tatto. Ma leggere un libro ad alta voce aggiunge l'ascolto, la parola e il sesto senso! La voce trasporta emozioni, inflessioni, pause. Oserei dire che quasi non è rilevante cosa si legga ad alta voce, ma con chi si condivide. Ricordo ancora la prima volta che ho ascoltato la voce del Piccolo Principe..."

Mario Ritter

Commissario di polizia emerito, artista empirico e poliedrico

 

"Ho incontrato la lettura ad alta voce a 17 anni, frequentando i corsi di dizione alla Radio Svizzera Italiana. Chi andava al microfono, a parte qualche eccellente mosca bianca, si limitava a chiudere i verbi e aprire gli aggettivi attraverso una frase che è diventata patrimonio mondiale dell’umana cultura "È stata pósta la prima piètra délla Pòsta". Si leggeva il radiogiornale e si interpretavano testi e così mi ritrovai attore. Sono felice di emozionare con la mia voce i futuri virgulti di una pratica immortale come la lettura."

Simona Meisser

Illustratrice

 

"Ogni volta che racconto una storia ad alta voce ha inizio un fantastico viaggio, per me e per chi ascolta. È un viaggio verso mondi lontani dove si incontrano personaggi, mille colori e bellissimi paesaggi. Raccontare è essenziale per il mio lavoro di illustratrice, significa vivere insieme ai bambini le emozioni del mio mestiere, condividendo emozioni, impressioni e raccogliendo spunti per nuove idee e nuove storie. Un'esperienza speciale che non finisce con l'ultima frase della storia ma continua a vivere nei ricordi di chi l'ha vissuta."

Rosy Nervi

Attrice, conduttrice radiotelevisiva, giornalista

Marina Carobbio Guscetti

Consigliera nazionale PS e presidente del consiglio nazionale

 

"Quando i nostri figli erano piccoli io o mio marito abbiamo sempre letto loro, la sera, un libro o un racconto ad alta voce. Già i miei genitori leggevano a me e mia sorella delle storie o dei fumetti. Queste immersioni nelle fiabe e in mondi fantastici sono sempre state un appuntamento importante della giornata per tutti noi e hanno contribuito a far sì che i libri e la lettura siano molto presenti nella nostra vita."

Fabio Abate

Politico, membro del Consiglio degli Stati PLR

 

"Ogni pagina di un libro letta è come un biglietto da mille che entra nella cassaforte della nostra conoscenza. Addirittura Jorge Luis Borges ha scritto: 'La gente dice che ciò che conta è vivere, ma io preferisco leggere.' Orbene, per abituarsi a leggere, occorrono stimoli. Una lettura ad alta voce è più faticosa di quella silenziosa, ma permette di condividere immagini e messaggi che emergono dalle pagine. Incuriosisce."

Margherita Saltamacchia

Attrice

 

"Sono cresciuta senza televisione e fin da bambina le storie mi venivano raccontate o le ascoltavo dal mangiadischi o dalle musicassette.... crescendo ho avuto il desiderio di imitare quella modalità che aveva il potere di farmi viaggiare con la fantasia spaziando per mondi tutti inventati. Quando più grande ho intuito che anche gli altri avrebbero potuto viaggiare insieme a me, ho iniziato ad accompagnarli per mano uno dopo l'altro facendo della mia stessa passione il mio mestiere."

Christian Testoni

Conduttore e produttore radiofonico

 

"Come padre di quattro figli, ho sempre letto per loro ad alta voce durante la giornata, nei momenti di relax o prima di andare a dormire. Il tempo dedicato son convinto che resterà sempre un dolce ricordo nella loro memoria. La lettura è un tappeto volante sul quale si può salire per dirigersi insieme verso mondi fantastici!"

Letizia Bolzani

Responsabile della rivista ISMR “Il Folletto”, esperta di letteratura per l’infanzia, giornalista e raccontastorie.

 

"Ti leggo una storia, vuol dire: ci sono per te, qui e ora, con la mia voce che trasporta parole, offrendotene i suoni prima del senso, la voce che mette in gioco il respiro e le emozioni. Ascolti una storia, vuol dire: ti senti accudito in quel legame di disponibilità assoluta; impari a praticare l’ascolto, la visione interiore, la capacità di coltivare l’immaginario. Insieme condividiamo viaggi nei territori salvifici dell’Altrove. Posti il cui ricordo ci conforterà per la vita."

Zeki

Showman e comico

 

"Come fratello maggiore e appassionato lettore, è importante per me che i bambini dell'era digitale si avvicinino ai libri, per migliorare le proprie competenze linguistiche. Leggendo ad alta voce, si impara a autodeterminarsi. Ho sperimentato sulla mia pelle come crearsi le proprie immagini mentali stimoli enormemente di più l’immaginazione rispetto a riceverne sempre passivamente di preconfezionate da altri."

Dr. Silvia Steiner

Presidentessa della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione CDPE e Consigliera di Stato del Canton Zurigo

 

"Mi rallegro di essere ambasciatrice per la giornata svizzera della lettura. La lettura ad alta voce è una forma semplice ed efficace di promozione della lettura. Lo dico non solo in veste di presidente della CDPE e direttrice dell'educazione a Zurigo, ma anche in veste di mamma. Leggendo ai miei due figli, mi sono sempre fermata al punto culminante del racconto. In questo modo li stimolavo ad andare avanti da soli, perché non riuscivano ad aspettare la sera successiva per sapere come andava avanti la storia. La lettura ad alta voce sviluppa in maniera giocosa e divertente le competenze di lettura e linguistiche dei ragazzi."

Claudio Zuccolini

Comico e conduttore

 

"Mi rincresce non avere potuto partecipare attivamente alla prima giornata della lettura, ma quest’anno non me la perdo per nulla al mondo! A me piace giocare con le parole e desidero trasmettere ai giovani questa passione. Ascoltare una bella storia è qualcosa di meraviglioso! L'anno scorso ho fatto un tour di lettura con i libri dei due famosi stambecchi grigionesi Gian e Giachen. E abbiamo sperimentato ancora una volta quanto i bambini restino ammaliati e si divertano ad ascoltare. Sono sicuro che la magia si ripeterà nella seconda giornata della lettura. Una storia già sentita!"

Baschi

Musicista

 

"Nei miei testi, gioco con le parole. Il linguaggio è uno strumento di enorme potenza evocativa e suscita immagini nella testa dei miei ascoltatori. Ci connette, ci aiuta ad esprimere sentimenti e a capici a vicenda. La giornata della lettura esalta la fascinazione del testo e della lingua e permette di trasmetterla ai bambini, mentre ci si immerge insieme in una storia."

Stefanie Heinzmann

Cantante

 

"Adoro ritornare con il pensiero alle serate in cui mia mamma mi addormentava, leggendomi fiabe e racconti. Sono ricordi rassicuranti e pieni di tenerezza. Mi piace leggere ai figli della mia migliore amica, sapendo che sto trasmettendo loro quello stesso caldo senso di protezione. Condividere e tramandare storie è un grande regalo. In questa nostra era digitale, i momenti trascorsi insieme e in compagnia di un libro sono incommensurabilmente preziosi."

Iouri Podladtchikov

Artista e snowboarder professionista

 

"Mi piace tanto quando qualcuno mi legge una storia e ricambio sempre volentieri ciò che mi piace, leggendo a mia volta per quella persona."

Beni Thurnheer

Cronista sportivo e mattatore televisivo

 

"Mi piace raccontare storie ai bambini e a loro piace ascoltarmi. Certo le storie inventate sul momento hanno il loro fascino, ma spesso sono penalizzate da formulazioni poco chiare e ripetizioni involontarie. La versione scritta è, per così dire, la variante di lusso, più raffinata e sofisticata di una storia. E il meglio è che la storia non è mai una sola, perché chi la ascolta, si immagina sempre qualcosa di leggermente diverso dagli altri. Quando leggo ad alta voce, nel mio intimo spero di stimolare l'immaginazione e di mettere in moto il cervello. Ho partecipato anche l'anno e mi ha fatto piacere che i ragazzi della prima e della seconda elementare siano andati avanti a leggere con entusiasmo, considerando la lettura come un grande arricchimento. Si tratta solo di risvegliare un desiderio che già è in loro."

Noelia Berberat @ noeliavid

Comica

 

"Mia madre mi leggeva le favole in italiano ogni sera prima di andare a letto. Qualche volta si inventava delle storie lei stessa. Con il mio impegno per la Giornata della lettura ad alta voce, voglio trasmettere questa meravigliosa esperienza che mi ha permesso di sviluppare la vivida immaginazione e sensibilità, che ancora oggi mi accompagnano e sostengono nel quotidiano. Auguro a tutti i bambini di crescere con buone storie."

Simone Niggli-Luder

23 volte campionessa mondiale di corsa d’orientamento e 3 volte madre

 

"Da bambina mi sono immersa nel mondo dei libri sin da piccola e sono contenta che oggi i miei figli ne siano appassionati. La lettura ad alta voce fa parte del nostro rituale serale: i libri dischiudono infiniti nuovi mondi. Per me è stata una gioia vedere il luccichio degli occhi dei bambini nella prima giornata della lettura ad alta voce. Non vedo l’ora di ripetere questa esperienza!"

Arthur Honegger

Giornalista e scrittore

 

"Niente stimola l'immaginazione più dei libri. Nella mente dei nostri figli, essa genera mondi straordinari, mette le radici per la creatività che plasmerà il loro futuro. Ecco perché la lettura è una parte così importante della vita. L’immagine che mi è rimasta dell’ esperienza arricchente con la lettura ad alta voce dello scorso anno è quella del brillare degli occhi dei bambini che pendevano dalle mie labbra curiosi di sapere come andava avanti la storia.  Molti bambini non- e molti dei bambini non avevano mai sentito parlare di "Schellen-Ursli"".

Gülsha Adilji

Autrice e conduttrice

 

"Mi piace farmi leggere ad alta voce oggi come un tempo. Da bambina erano le audiocassette a trasportarmi dal mio letto in luoghi favolosi: attraverso boschi incantati, nella pancia di balene blu o a fabbricare la neve con Fata Piumetta. Oggi sono i podcast che mi fanno sganasciare mentre mi lavo i denti o mi salvano dalla noiosa giungla di cemento mentre viaggio in tram. Come ambasciatrice della giornata della lettura, vorrei trasmettere questa gioia. In modo che anche i bambini di oggi gustino il buon sapore delle buone vecchie storie."

Gabirano

Comico

 

"Al giorno d'oggi, molte persone si divertono guardando film e video. La mia attività consiste nel fare a mia volta video in modo che le persone possano divertirsi e evadere dalla vita quotidiana per qualche secondo. Ma questo non aiuta l’immaginazione. Bisognerebbe leggere molto più spesso ai bambini, per stimolare la loro creatività. Per questo partecipo con entusiasmo alla giornata della lettura."

Dr. Christian Keller

Direttore generale di IBM Svizzera

 

"Mi impegno in prima persona, in qualità di padre e di imprenditore, nella Giornata svizzera della lettura. Una cultura della lettura forte, promuove la curiosità, la conoscenza, la creatività e il senso di comunità dei bambini, anche e soprattutto nell'era della digitalizzazione. I ragazzi ben istruiti di oggi sono i dipendenti delle aziende di domani. La giornata della lettura non è quindi solo un'esperienza indimenticabile, ma anche un sostegno diretto alla piazza economica svizzera."

Reto Stalder

Attore

 

"Ancora! ancora! Quando ero piccolo, volevo riascoltare mille volte la stessa storia. Finché non la sapevo a memoria. Questa esperienza mi ha forgiato: oggi, come attore, incarno altri personaggi e mi immedesimo in altre vite. Come lettore radiofonico, evoco con la voce le storie prefigurate nel mio occhio interiore. Partecipo alla Giornata della lettura per il secondo anno. La scorsa edizione, gli studenti dell’alta scuola pedagogica di Zurigo -incubatrice di docenti e lettori del futuro - mi avevano portato i loro libri preferiti per un’improvvisazione di lettura. Quest’anno leggerò per i bambini!"

Gilbert Gress

Opinionista TV di calcio

 

"Mi sono molto divertito a leggere ad alta voce l’anno scorso e partecipare anche a questa seconda edizione mi riempie di gioia. Pregusto già la reazione dei bambini che gustano enormemente quando gli vengono raccontate delle storie. Spero che molte persone prendano a cuore la lettura ad alta voce e le si attribuisca maggiore importanza nel nostro quotidiano."

Reeto von Gunten

Comico e conduttore radiofonico

 

"Leggere ad alta voce è il modo più semplice e diretto per accendere la fantasia. La lettura ad alta voce unisce. Ti collega con te stesso e la tua immaginazione. Ho letto ormai in tutte le salse: come professionista e in veste privata, da papà ai miei figli, agli allievi e a getto continuo in diretta e alla radio. E non me ne sazio mai."

Romaine Jean

Giornalista RTS e Responsabile della comunicazione per Sion2026

 

"Uomini e donne nascono, muoiono e lasciano tracce del loro passaggio. Confidano i propri segreti ai libri. Scrigni preziosi di un luminoso tesoro."

Jean-Marc Richard

Conduttore radiotelevisivo

 

"La lettura è cibo per l’anima. La vitamina ricostituente della fantasia e della creatività. Leggere ci aiuta a vivere insieme in armonia, a combattere la malinconia e l’isolamento. L’anima del lettore si mette in moto sul sentiero tracciato dallo scrittore. Spesso e volentieri la scuola non riesce a dare senso alla lettura, portando gli studenti ad odiarla ed allontananoli anche per il futuro dal piacere di leggere. Mi sembra essenziale trasmettere il gusto e la passione per la lettura, condividendo ciò che si ama. In questo senso, la giornata della lettura assume per me una dimensione speciale. Raccogliamoci insieme per riscoprire e perpetuare la felicità della lettura."

Sylvie Neemann

Scrittrice

 

"Leggere ad alta voce, certo! Tra risate, clamore, 'clop clop', 'gulp',  'splash' e 'gnam gnam'. Ma anche leggere in punta di piedi, a filo di labbra, un dito sulla pagina e il mio respiro trai tuoi capelli. Appena un bisbiglio, un segreto sussurrato a due, una bolla sospesa: scoppia e il silenzio delle parole ci inonda."

Roland Godel

Scrittore

 

"Quando ero piccolo, la mia prozia mi leggeva delle storie con la sua bella voce gutturale. Incantato, rapito, pendevo dalle sue labbra e bevevo voracemente ogni parola. Più avanti, ho ripetuto lo stesso rituale con mio figlio. Tra noi scorreva una corrente di complicità ed empatia, così tangibile da tagliarsi col coltello. I racconti della prozia avevano risvegliato in me il gusto per l’affabulazione, la sensibilità per le parole e la ricerca delle emozioni che ne scaturiscono. Le letture che ho fatto a moi figlio hanno suscitato in lui la voglia di immaginare storie a sua volta. Questo processo di trasmissione e condivisione di piaceri e sensazioni tra padre e figlio prosegue felicemente da vent’anni, nel nostro caso."

Prof. Dr. med. Oskar Jenni

Pediatra e Direttore del dipartimento di Pediatria dello sviluppo al Kinderspital di Zurigo

 

"Dal punto di vista della pediatria dello sviluppo, la lettura ad alta voce è un'occasione per rafforzare il legame con il bambino. Il bambino ha bisogno di sicurezza, vuole trascorrere del tempo con le sue persone di riferimento, ricevere attenzione e comunicare. La lettura ad alta voce rende possibile proprio questo ed è quindi molto più di un qualsiasi passatempo virtuoso. Leggere ad alta voce significa investire per il sano sviluppo dei nostri figli."

Christine Pompéï

Scrittrice

 

"Racconti letti nella penombra ovattata della sera per tenere lontani gli incubi. Interminabili storie narrate al calore del camino mentre fuori piove. Momenti magici!"

Franck Giovannini

Chef del Ristorante l’Hôtel de Ville a Crissier

 

"Come le ricette procurano sorprendenti momenti di piacere e di scoperta, così i libri e la lettura sono il punto di partenza per meravigliosi momenti di apprendimento e di avventura."

Denis Kormann

Scrittore e illustratore

 

"Leggere ad alta voce ci trasforma in cantastorie e ci permette di dare vita alle parole e corpo e anima alle storie. Nell’intimità del proprio nido domestico come in un’aula scolastica, il corpo e la voce incarnano dei personaggi, avverano delle situazioni e permettono una fruizione più immediata ed emozionante del testo scritto. E' una meravigliosa occasione per di scambio e condivisione con i bambini, per stimolare la loro immaginazione e sentirli vibrare all’unisono con noi."